La 26° edizione del festival Autunno Danza accadrà negli ultimi mesi del 2020, l’anno della pandemia.
Tanto – fin troppo – è stato detto, al punto da rendere difficile non ripetere espressioni abusate e insopportabili slogan.

Andràtuttobene? Non è certo.
Saremomigliori? Difficile crederlo.
Nientesaràpiùcomeprima? Potrebbe essere peggio.

Informazioni eccessive e contorte, certezze discordanti, percezioni del reale prive di parametri di verifica e condivisione, hanno generato sensazioni di vulnerabilità e precarietà fisica e sociale, insieme all’ansia di ricomporre frammenti incrinati di vite, ormai sottratte alla consolazione dell’abitudine.

Appare inevitabile confrontarsi con lo smarrimento. C’è una verità? Dove? È possibile cercarla? Trovarla? Crederci?
La complessità delle impressioni può essere fissata in un’opposizione statica Vero/Falso? È possibile continuare a pensare e agire tramite categorizzazioni univoche, distinzioni binarie, separazioni nette
tra livelli di realtà?

La programmazione del festival, modificata e riscritta, ruota intorno ai dubbi, al rifiuto delle asserzioni apodittiche, gioca con estetiche inconsuete, intersecando le molteplici percezioni con l’estrema concretezza di corpi in movimento, di luci che creano immagini, vibrazioni sonore che alterano i battiti interiori. Si sottrae alle convinzioni economicistiche e diffida dell’utilità disumanizzante. Naviga con leggerezza sulla molteplicità dei piani dell’essere, si affida alle visioni divergenti di artisti/e consapevoli dell’indissolubile continuum dell’umano con il postumano, capaci di inventare un futuro e intrecciare l’attenzione all’integrità naturale con le trame originali di culture differenti.

La potenza immaginativa e l’azione creativa saranno utili
a provocare trasformazioni e rivoluzioni non più derogabili?

La soggettività postumana esprime quindi una forma parziale
di responsabilità incarnata e integrata, basata su un forte sentimento della collettività, articolata grazie alla relazione e alla comunità

Rosi Braidotti, Il postumano, La vita oltre l’individuo, oltre la specie, oltre la morte.

 

 

Programma

 

 

Venerdì 2 ottobre, ore 21
SA MANIFATTURA

Tommaso Giacopini

Spogliati

 

Sabato 3 ottobre, ore 21
Domenica 4 ottobre, ore 19
SA MANIFATTURA

Alessandro Carboni

Compost#4

Compost#5

 

Venerdì 9 ottobre, ore 20
Sabato 10 ottobre, ore 20
Domenica 11 ottobre, ore 11
SA MANIFATTURA

FUORIMARGINE

Performance finali

 

Domenica 11 ottobre, ore 19
Teatro Massimo

Jacopo Jenna

Alcune coreografie

 

21,22,23 ottobre ore 16:30 e ore 18
24, 25 ottobre ore 10:30, 16:30 e 18
SA MANIFATTURA

Anna Fascendini

Corpo Lib(e)ro

Azione performativa a coppie per piccoli bambini e adulti insieme

In collaborazione con Sardegna Teatro e Festival Tuttestorie

 

Venerdì 23 ottobre, ore 21
Sabato 24 ottobre, ore 21
Teatro Massimo

Giuseppe Chico
Barbara Matijevic’

Forecasting

 

Domenica 25 ottobre, ore 19
Teatro Massimo

Igor e Moreno

Beat

 

Sabato 7 novembre, ore 21
Domenica 8 novembre, ore 19
Teatro Massimo

Ginevra Panzetti
Enrico Ticconi

Harleking

In collaborazione con Sardegna Teatro

 

Venerdì 13 novembre, ore 21
Teatro Massimo

Lucia Guarino

Superstite

 

Sabato 14 novembre, ore 21
Domenica 15 novembre, ore 19
Sa Manifattura

Lucia Guarino

Retiro

In collaborazione con Sardegna Teatro 

 

 

 

Residenze

 

 

1-11 ottobre
SA MANIFATTURA

Fuorimargine

Progetto di sostegno alla creatività giovanile

 

Tutor

Marco Cadinu: teorico e storico dell’architettura; Fabrizio Casti: musicista e compositore; Massimo Gasole: filmmaker; Jacopo Jenna: danzatore e coreografo; Giulia Muroni: giornalista e dramaturg; Alessandro Olla: musicista e videomaker; Silvano Tagliagambe: filosofo e epistemologo; Felice Colucci, ricercatore in AI (Artificial Intelligence) CRS4; Nicoletta Zonchello, comunicazione scientifica  CRS4; 

 

Performer

Chiara Aru, Paola Drera, Francesco Ferrari, Nicola Manzoni, Edoardo Mozzanega, Carolina Alessandra Valentini

È una produzione del festival Autunno Danza insieme a Sardegna Teatro – Teatro di Rilevante Interesse Culturale, con il sostegno di Sardegna Ricerche, CRS4, Fondazione Sardegna Film Commission, Sa Manifattura, la collaborazione del Conservatorio di Musica Pierluigi da Palestrina di Cagliari e delle associazioni musicali Ticonzero e Spaziomusica.

 

Musicisti

Emanuele Balia, Francesco Medas, Mauro Murru, Francesco Oppes, Manuela Ragusa, Sergio Tifu