FESTIVAL

La 26° edizione del festival Autunno Danza accadrà negli ultimi mesi del 2020, l’anno della pandemia.
Tanto – fin troppo – è stato detto, al punto da rendere difficile non ripetere espressioni abusate e insopportabili slogan.

Andràtuttobene? Non è certo.
Saremomigliori? Difficile crederlo.
Nientesaràpiùcomeprima? Potrebbe essere peggio.

Informazioni eccessive e contorte, certezze discordanti, percezioni del reale prive di parametri di verifica e condivisione, hanno generato sensazioni di vulnerabilità e precarietà fisica e sociale, insieme all’ansia di ricomporre frammenti incrinati di vite, ormai sottratte alla consolazione dell’abitudine.

Appare inevitabile confrontarsi con lo smarrimento. C’è una verità? Dove? È possibile cercarla? Trovarla? Crederci?
La complessità delle impressioni può essere fissata in un’opposizione statica Vero/Falso? È possibile continuare a pensare e agire tramite categorizzazioni univoche, distinzioni binarie, separazioni nette
tra livelli di realtà?

La programmazione del festival, modificata e riscritta, ruota intorno ai dubbi, al rifiuto delle asserzioni apodittiche, gioca con estetiche inconsuete, intersecando le molteplici percezioni con l’estrema concretezza di corpi in movimento, di luci che creano immagini, vibrazioni sonore che alterano i battiti interiori. Si sottrae alle convinzioni economicistiche e diffida dell’utilità disumanizzante. Naviga con leggerezza sulla molteplicità dei piani dell’essere, si affida alle visioni divergenti di artisti/e consapevoli dell’indissolubile continuum dell’umano con il postumano, capaci di inventare un futuro e intrecciare l’attenzione all’integrità naturale con le trame originali di culture differenti.

La potenza immaginativa e l’azione creativa saranno utili a provocare trasformazioni e rivoluzioni non più derogabili?

La soggettività postumana esprime quindi una forma parziale di responsabilità incarnata e integrata, basata su un forte sentimento della collettività, articolata grazie alla relazione e alla comunità

Rosi Braidotti, Il postumano, La vita oltre l’individuo, oltre la specie, oltre la morte.

 

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