FESTIVAL

A partire dal corpo, soglia del nostro abitare il mondo, AUTUNNO DANZA, nella sua 24° edizione, esplora le varie accezioni di questa presenza. Molte le sfaccettature dell’esistenza, infinite e indefinite le differenze fra possibilità e destini, segnate dal dove e quando ha inizio il percorso di vita, dalle innumerevoli variabili del caso. Ogni corpo mantiene tuttavia dei tratti in comune con tutti gli altri: vulnerabilità, limitatezza, fragilità, necessità di rispecchiamento nell’altrui sguardo, ambizione a lanciare una riconoscibile proiezione di sé.

La creazione in danza è in grado di esprimere la qualità dinamica del corpo che agisce nel presente mostrando il passato, diviene visione, urla la precarietà dell’esserci, lo sforzo a mantenersi in equilibrio, l’urgenza di modificare spazi inusitati in modalità sempre stupefacenti. Corpi singoli, corpi in coppia, corpi impegnati a incontrarsi in traiettorie molteplici, corpi simili e differenti, immobili e frenetici, stabili nella precarietà. Linee di scrittura da cui scaturiscono letture contrastanti ma sempre vere, in quanto vero e necessario è il diritto di ogni corpo a essere vivo e degno. Sembra oggi imprescindibile ribadire che l’affermazione del corpo veicola valore politico e portato eversivo nei processi di liberazione del quotidiano e dell’arte.

Nel cartellone prime nazionali, proposte emergenti e autori di fama internazionale, progetti didattici e performativi per i più piccoli. In dialogo con la molteplicità dei linguaggi contemporanei, il programma di Autunno Danza si svolge su due mesi, unito a una ricca proposta di workshop, nucleo fondativo di future progettualità.

It begins with the body, the threshold that marks our inhabiting the world: AUTUNNO DANZA, in its 24th edition, explores the various meanings of this presence.
Every facet of existence, each infinite and defined difference among possibilities and destinies, marked by the place and time in which a life starts, the innumerable variables of destiny.
Each body maintains certain common traits: vulnerability, limitation, fragility, the need to mirror itself in the eyes of others, the ambition to project a recognisable self in the world.
Creating in dance means expressing the dynamic quality of the body acting in the present, witnessing the past: it becomes vision, it screams the precariousness of life, the effort to keep a balance, the urge to change unusual spaces in ever-surprising ways.
Single bodies, coupled bodies, bodies encountering in multiple trajectories, similar and different bodies, motionless and frantic, steady in uncertainty.
Written lines that give birth to mixed interpretations yet always true, as true and necessary is the right of each body to be alive and worthy.
We find it imperative to emphasise that the affirmation of the body carries political value and subversive depth in any process of liberation both in daily life and in arts.
Our programme comprises national premier, debuts and internationally acclaimed authors, workshops and performances for the younger ones.
Through a constant dialogue with the diversity of contemporary languages, Autunno Danza’s calendar develops along two months, together with a strong offer of workshops, the core foundation of future projects.