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La prima dote dell’attore è l’anima, la seconda l’intelletto, la terza la sincerità dell’interpretazione e la quarta il disegno raffinato dei movimenti fisici.

Henry Louis Lekain

 

OPEN CALL

Laboratorio Il Coro delle ombre

Elisabetta Di Terlizzi & Paola Lattanzi

 

Autunno Danza lancia una call per 10 danzatori o danzatrici e 10 figuranti, per partecipare gratuitamente al laboratorio con esito scenico.

Il laboratorio si svolgerà presso il Teatro Massimo, di Cagliari, nei giorni tra il 2 e il 7 dicembre (ore 10-15) e prevede la partecipazione allo spettacolo DOPO LA FINE che andrà in scena il 7 dicembre alle ore 20.

Per partecipare bisogna inviare a spaziodanzacagliari @gmail.com la candidatura entro il 22 novembre:

– foto di un primo piano
– foto intera, specificando età e altezza
– breve bio

 

Il laboratorio 

Nelle giornate di laboratorio che precederanno la messa in scena dello spettacolo lavoreremo sul concetto di presenza scenica.

L’attore, per essere scenicamente vivo, non può essere ciò che è, ma deve abbandonare la propria spontaneità intesa come automatismo. Occorre uccidere il ritmo e il respiro per creare nuove e più consapevoli connessioni, per imparare a trattenere e gestire la tensione muscolare ed emotiva. Attraverso principi che ritornano trasversalmente nelle varie tecniche teatrali e che riguardano il peso, l’equilibrio, l’uso della colonna vertebrale, delle mani e degli occhi, saranno proposte pratiche che allenano una particolare percezione e capaci di generare presenza scenica, permettendo al corpo di rendere percettibile l’invisibile: l’intenzione. Il lavoro svolto nel laboratorio non è quindi finalizzato ad aggiungere bellezza o a stilizzare, ma a togliere l’ovvietà del quotidiano per evitare che il corpo sia condannato a rappresentare solo se stesso.

 

L’evento scenico: Dopo la Fine 

Il lavoro si propone di leggere l’inferno della Commedia dantesca in modo attuale. Con un approccio visivo e sensoriale al testo, capace di registrare posture e movimenti, reinstalla le figure di volta in volta nello spazio come tableaux vivant  in un continuo entrare e uscire del corpo dal buio alla luce.

Il progetto mira a coinvolgere trasversalmente tutta la comunità, in un momento di incontro e scoperta, per culminare nell’allestimento finale di un evento in cui la danza e il territorio interagiscono.

Il pubblico si immergerà, insieme ai performer, in uno spazio trasfigurato da sonorità e visioni, in cui scrivere e attivare azioni danzate, performance, immagini. Attraverso il linguaggio coreografico, si compie un avvicinamento in direzione di una tra le più complesse e affascinanti opere della letteratura mondiale, da Botticelli a Caravaggio, da Gustave Doré a William Blake, da Rodin fino a Boccioni. Oggi, a 750 anni dalla sua nascita, il Sommo Poeta non smette di dare ispirazione al contemporaneo: Pier Paolo Pasolini, Godard, Go Nagai, l’universo della musica pop, la moda (Alexander Mcqueen), i video giochi.

Il nostro debito nei confronti di Dante è immenso quanto inconsapevole.

Dante è una vera e propria icona pop mondiale.

 

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Vedi il video di Dopo la Fine