Mercoledì 22 settembre, ore 20
Giovedì 23 settembre, ore 20
SA MANIFATTURA

DANIELE ALBANESE 
HOME ALTROVE #Cagliari

di e con Daniele Albanese

voce: Eva Karczag

video e assistenza tecnica: Salvatore Insana

light design: Alessio Guerra

suono: Daniela Cattivelli

promozione e cura: Francesca Divano

produzione Associazione Gruppo Nanou con il contributo di MIC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo/Direzione generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Emilia Romagna, ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche, Teatro il Lavatoio Santarcangelo, Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro), ACS Abruzzo

Home Altrove è uno spettacolo e al tempo stesso una cornice di riflessione sulla comunicazione invisibile nella zona di confine tra l’azione e il pensiero, tra ciò che è qui e ciò che è altrove.

A partire dal presupposto che il meccanismo sotteso all’atto performativo può essere considerato ’casa’ in quanto archivio personale, funzionale, emotivo – quindi luogo dell’identità – Home Altrove indaga forme di linguaggio mutevoli, flottanti, che fluiscono all’interno di un ambiente vivo, eterogeneo in cui il confine – tra spazi, linguaggi e direzioni – è luogo di turbolenza, di problematicità ma anche di ricchezza.

Ricollocando nel contesto attuale il progetto solista Home e il processo di creazione condivisa Elsewhere intrapreso insieme alla storica danzatrice Eva Karczag, Home Altrove si traduce in un nuovo modo di affrontare la scena che porta i segni della complessità del vissuto dell’ultimo anno, articolando un discorso indiretto sul senso politico dell’agire ora.

In un momento storico in cui il concetto di ‘casa-mondo’ risuona forte nella coscienza globale collettiva, la danza dal vivo di Daniele Albanese, la voce di Eva Karczag e un paesaggio ripreso dalla finestra del coreografo durante il primo lockdown si riverberano sulla scena innescando una riflessione sulla fragilità dell’attuale stato delle cose, per poi aprirsi a una domanda: in un mondo dai confini liquidi e in continuo divenire come quello contemporaneo, cos’è casa?